Talent acquisition

La talent acquisition è la funzione che presidia come un’azienda attrae e assume persone: ricerca, employer branding, bacino di candidati e regole comuni di selezione. È più ampia del recruiting, che è il lavoro operativo sulle singole posizioni.

Altri nomi: TA, acquisizione di talenti, funzione di selezione

Dove finisce il recruiting

Il recruiting è il lavoro su una posizione aperta: cercare, selezionare, fissare i colloqui, chiudere l’offerta. La talent acquisition è la funzione che sta sopra: decide dove l’azienda si fa trovare, come tiene i contatti con chi non è ancora pronto, quali regole valgono per tutte le assunzioni, quante persone servono e quando. Comprende employer branding, recruitment marketing e gestione del bacino di candidati.

Il CIPD non definisce «talent acquisition» da sola, ma colloca il reclutamento tra le attività della gestione dei talenti, che comprende attrazione, individuazione, sviluppo, coinvolgimento, permanenza e impiego. Aggiunge che attrarre persone non basta se manca il resto. Chi gestisce l’onboarding e la permanenza è di norma l’HR o people operations, non la talent acquisition.

Non è una qualifica né una categoria di legge. Il decreto legislativo 276/2003 definisce la «ricerca e selezione del personale» come consulenza di direzione svolta per un’organizzazione committente: è la cornice del lavoro di agenzie e consulenti, descritta in agenzia di selezione del personale, non della funzione interna.

Che cosa la tiene in piedi

Una funzione si regge su regole uguali per molte posizioni. Nel software questo significa soprattutto il modello di pipeline. In Join le fasi Applied, Application Review, Offer e Hired sono fisse; quelle intermedie hanno un tipo, «Application review» o «Interview», e si aggiungono tra le prime due e l’offerta. Un modello condiviso da più posizioni si cambia in un punto solo, e la modifica vale per tutte; possono farla soltanto System Admin e utenti Standard.

Poi c’è il bacino di candidati, per le persone che non hanno scelto la posizione di oggi e potrebbero scegliere la prossima, e la soglia di qualità, cioè che cosa vuol dire «abbastanza buono» e chi lo decide.

Dove il termine promette più di quanto contiene

Nelle piccole imprese una sola persona, spesso un generalista HR o chi coordina l’ufficio, segue tutto: annunci, colloqui, contratti. In quel caso «talent acquisition» è un nome più grande del lavoro, e «selezione» o «recruiting» descrivono meglio ciò che si fa. Ribattezzare il team senza cambiarne il perimetro cambia il nome sulla porta, non il lavoro che si fa dietro.

Vale anche il contrario: se più persone assumono per più reparti ma nessuno risponde del risultato complessivo, la funzione esiste senza un responsabile. Chi guida l’insieme di solito si chiama responsabile talent acquisition.

Quali numeri leggere

Ogni indicatore risponde a una parte diversa. Il tempo di copertura misura la velocità del recruiting, non quella della funzione. Il canale di provenienza dice dove ha senso investire in visibilità. La qualità dell’assunzione dice se i criteri comuni funzionano, e arriva mesi dopo. Se leggi un solo numero, scegli quello che corrisponde a una domanda che ti sei fatto.

Fonti e riferimenti

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