Recruitment marketing

Il recruitment marketing applica contenuti, campagne e canali alla selezione per rendere visibili le opportunità e invitare le persone pertinenti a rispondere.

Altri nomi: marketing del recruiting, talent marketing

Il recruitment marketing porta metodi di marketing nella selezione: un’organizzazione sceglie contenuti, messaggi e canali per far conoscere le opportunità e incoraggiare una risposta. SHRM descrive attività che possono andare oltre la pubblicazione dell’annuncio e accompagnare l’interesse prima o durante la ricerca di una posizione (SHRM, “From Trendy to Necessary”).

La strategia parte da una domanda concreta: quale gruppo di persone deve capire che cosa offre il ruolo, e dove può incontrare un messaggio pertinente? Una campagna per una posizione aperta può spiegare responsabilità e requisiti; una comunicazione rivolta a un pubblico più ampio può presentare il tipo di lavoro o l’ambiente. Nel resoconto di un intervento di Celinda Appleby a una conferenza SHRM del 2016, la strategia comprende obiettivi circoscritti e messaggi rivolti a pubblici specifici (SHRM, tre elementi della strategia).

Scegliere il messaggio prima del mezzo

L’employer branding riguarda ciò che l’organizzazione comunica e rappresenta come luogo di lavoro; il recruitment marketing mette messaggi di selezione nei canali scelti. Un annuncio pubblicato su più portali è una forma di distribuzione, mentre una campagna può includere contenuti che aiutano un pubblico definito a capire un’opportunità. Le attività possono combinarsi, ma non rispondono alla stessa domanda.

Per esempio, se un’azienda cerca tecnici con esperienza in un processo specifico, può descrivere quel lavoro e indirizzare il contenuto verso i luoghi in cui quel pubblico cerca informazioni. La scelta va verificata con le risposte osservate, senza attribuire a un clic il merito di un’assunzione.

Fonti e riferimenti

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