Lettera di offerta (proposta di assunzione)
La lettera di offerta è il documento scritto con cui l’azienda formula la proposta di assunzione alla persona scelta: ruolo, compenso, data di inizio e condizioni principali. Sta tra il sì a voce e il contratto firmato, e non sostituisce le comunicazioni dovute all’assunzione.
Tra il sì a voce e il contratto firmato passano giorni in cui la persona può ancora ricevere una controfferta.
Che cosa ci va scritto
Le voci abituali:
- Ruolo: titolo e a chi risponde.
- Compenso: la retribuzione e le sue componenti, compresa la parte variabile, se c’è.
- Data di inizio: una data precisa oppure «subordinata al periodo di preavviso».
- Sede e organizzazione: ufficio, ibrido o da remoto.
- Condizioni sospensive: verifiche, referenze, un permesso di lavoro.
- Data di risposta: entro quando aspetti la risposta.
Se il rapporto prevede un periodo di prova, o un termine, la forma conta. La prova richiede un atto scritto (art. 2096 c.c., letto su Brocardi, fonte secondaria). Il termine di un contratto a tempo determinato non produce effetti se non risulta da un atto scritto, tranne i rapporti fino a dodici giorni, e una copia va consegnata entro cinque giorni lavorativi dall’inizio della prestazione (art. 19 d.lgs. 81/2015, versione consultata).
Dove si ferma
La lettera di offerta non è il contratto né la comunicazione dovuta all’assunzione. All’assunzione il datore deve consegnare, prima dell’inizio dell’attività, il contratto individuale scritto oppure la copia della comunicazione di instaurazione del rapporto (art. 9-bis d.l. 510/1996); le informazioni mancanti arrivano per iscritto entro sette giorni dall’inizio della prestazione, alcune entro un mese. L’elenco comprende inquadramento, livello e qualifica, durata di un eventuale periodo di prova, preavviso, importo iniziale della retribuzione e relativi elementi, orario e contratto collettivo applicato.
Per questo la lettera è meglio quando non promette ciò che il contratto non conterrà. Quanto vincolino la proposta e la sua accettazione dipende dal caso concreto: chiedilo a un consulente del lavoro prima di inviare la lettera.
C’è poi il compenso. Dal 7 giugno 2026 l’annuncio deve indicare la retribuzione iniziale o la fascia, e non puoi chiedere ai candidati quanto guadagnano o hanno guadagnato: l’offerta parte da lì, non dalla cifra attuale della persona.
Quando inviarla e come prepararsi
Subito dopo il sì a voce: più la persona aspetta, più spazio c’è per una controfferta o per un ripensamento.
Decidi prima di inviarla quanto puoi muoverti sulla retribuzione e sulle altre condizioni: chi tratta mostra interesse per il ruolo, e una risposta rapida a una controproposta evita di tornare a chiedere un’approvazione interna.
In Join l’offerta si prepara dal profilo di chi è arrivato alla fase «Offer»: possono farlo Job Admin, Hiring Manager e System Admin, mentre i Reviewer non la vedono. Titolo, data di inizio e compenso (importo, valuta, periodo) sono obbligatori; sede, tipo di contratto, prova, ore settimanali, ferie e benefit si cambiano per quell’offerta senza toccare l’annuncio. Contano solo i benefit scelti nell’annuncio, non quelli scritti nel testo. La persona apre un link, valido 14 giorni da ogni invio, e sceglie «Accept offer» o «Decline», con un motivo facoltativo di massimo 1.500 caratteri. La fase della pipeline non cambia da sola.
Fonti e riferimenti
- Normattiva: d.lgs. 26 maggio 1997, n. 152, art. 1 (informazioni sul rapporto di lavoro)
- Normattiva: d.lgs. 15 giugno 2015, n. 81, art. 19 (apposizione del termine)
- Normattiva: d.lgs. 7 maggio 2026, n. 96, art. 5 (trasparenza retributiva prima dell’assunzione)
- Brocardi: codice civile, art. 2096 (assunzione in prova)
- Join Help: Offer management