Yield ratio
Lo yield ratio è la quota di candidature che, dopo essere entrate in una fase definita della selezione, raggiungono una fase successiva specificata entro una finestra dichiarata.
Lo yield ratio descrive il passaggio tra due fasi di una selezione. Per leggerlo, nomina la fase di partenza e quella di arrivo: «dalla preselezione al colloquio», per esempio. La definizione non fissa una sequenza uguale per tutte le aziende. Workable descrive gli yield ratio come percentuali di persone candidate che passano da una fase all’altra e ne ammette l’uso anche dalla candidatura all’assunzione; il report CareerPlug, invece, mostra metriche di conversione legate a coppie di eventi esplicitate nel proprio metodo (Workable, CareerPlug).
Fissa una transizione e la sua coorte
La regola proposta qui usa le candidature come unità. Definisci una fase A, la fase B che vuoi osservare, e includi le candidature entrate in A nello stesso intervallo e per le stesse posizioni. Ogni candidatura entra una volta nel denominatore; conta nel numeratore se registra l’ingresso in B dopo il primo ingresso in A ed entro la durata di osservazione stabilita a partire da quel momento. Un ritorno in A non crea una nuova candidatura e non moltiplica il conteggio.
Le pipeline possono avere fasi diverse tra posizioni. Due etichette uguali non garantiscono da sole che il passaggio abbia lo stesso significato nei diversi processi: prima di aggregare, controlla che A e B rappresentino attività compatibili.
Il rapporto non spiega tutti gli esiti
Se una candidatura raggiunge una fase successiva senza registrare B, non contarla come passaggio A→B: documenta il salto di fase separatamente. Ritiri, rifiuti e pratiche ancora aperte non sono la stessa cosa. Al termine della finestra, conserva il loro stato in conteggi distinti; una candidatura aperta non è un rifiuto, anche se non ha ancora raggiunto B. Se non puoi verificare la cronologia degli eventi per tutta la finestra, escludi quella candidatura dal rapporto e segnala il numero separatamente.
Un rapporto calcolato su una finestra non maturata sottostima gli avanzamenti tardivi. Confronta quindi coorti con la stessa durata di osservazione e indica eventuali dati mancanti. Il risultato localizza un passaggio da esplorare, ma non dimostra perché le candidature si siano fermate.
Mostra il denominatore
Candidature ammesse al calcolo entrate in B entro la finestra ÷ candidature della coorte entrate in A con finestra maturata e cronologia verificabile × 100.
In un esempio illustrativo, 30 candidature entrate in A hanno completato la finestra e hanno una cronologia verificabile. Se 9 di queste raggiungono B entro il termine, il valore è 30%; se non vi arriva nessuna, è 0%. Senza candidature che soddisfano i criteri del denominatore, il rapporto non è calcolabile. Mostra anche quanti casi sono ancora aperti e quanti sono stati esclusi per dati mancanti. Il rapporto sui soli casi verificabili può non rappresentare tutta la coorte.
Lo stesso passaggio può essere chiamato tasso di conversione del funnel. Anche lo yield ratio può coprire l’intero percorso, se A è la candidatura e B l’assunzione. Per distinguere due report, controlla gli eventi e le regole di conteggio: il nome non garantisce che misurino cose diverse.