Programma per neolaureati (graduate program)

Un programma per neolaureati, o graduate program, fa ruotare chi si è appena laureato in più funzioni per un tempo scelto dall’azienda, prima di un incarico stabile. Non è un tirocinio, che non costituisce rapporto di lavoro, né l’assunzione in un solo ruolo.

Altri nomi: graduate program, graduate scheme, percorso di rotazione per neolaureati

Un graduate program è prima di tutto un’organizzazione e poi un contratto: un gruppo di persone appena laureate entra insieme, passa per più funzioni e a un certo punto viene collocato in un ruolo stabile. La rotazione serve a far capire a entrambe le parti dove la persona rende di più, prima di fissare un incarico.

Che cosa lo distingue dal resto

Dal tirocinio si distingue per la forma del rapporto. Secondo la nota dell’Ispettorato nazionale del lavoro del 21 marzo 2022, la legge di bilancio 2022 definisce il tirocinio come percorso formativo di orientamento e formazione professionale e stabilisce che non è un rapporto di lavoro e non può sostituire personale dipendente. Un programma per neolaureati, invece, parte da un’assunzione.

Dall’assunzione in un singolo ruolo di livello iniziale si distingue per la coorte e per il percorso: più persone insieme, più funzioni da attraversare, un criterio comune per l’assegnazione finale. Per la durata, il numero di rotazioni e la forma contrattuale nelle norme lette per questa voce non c’è una definizione: sono scelte dell’azienda. Se la forma scelta è l’apprendistato professionalizzante, l’articolo 44 del d.lgs. 81/2015, nel testo in vigore dal 1° gennaio 2022, fissa le età (18-29 anni) e il tetto di tre anni, e rimanda ai contratti collettivi per profili, durata minima e formazione.

Come funziona una rotazione

Il meccanismo ha pochi pezzi. La selezione d’ingresso sceglie la coorte; ogni rotazione ha una funzione ospitante, un obiettivo scritto e una persona che segue; alla fine un confronto fra chi ha ospitato e chi ha ruotato porta all’assegnazione. Questi passaggi non derivano dalle norme lette per questa voce: sono ciò che rende il percorso più di una sequenza di cambi di scrivania.

La valutazione è il punto in cui il percorso si regge o si sfalda. Se ogni funzione giudica con parole e voti propri, a fine percorso i giudizi non si confrontano. In Join una scheda di valutazione si crea da un modello che si riusa su più annunci, con attributi valutati da 1 a 5 stelle e campi per le note: usare lo stesso modello per tutte le persone della coorte dà ai giudizi un linguaggio comune.

Che cosa si rompe

Con poche assunzioni l’anno la rotazione tende a ripetersi sulle stesse due funzioni, e la coorte è troppo piccola perché le persone imparino l’una dall’altra. Nelle fonti consultate non risulta una soglia di assunzioni sostenuta da dati: conviene chiedersi quante funzioni diverse esistono davvero, chi dedica tempo a seguire ogni persona e chi risponde della coorte.

Un secondo punto debole è la forma. Se le rotazioni sono in realtà tirocini e le persone coprono lavoro ordinario, il rischio è quello descritto dalla stessa nota INL: la legge di bilancio punisce l’uso fraudolento del tirocinio con un’ammenda di 50 € per ogni tirocinante e per ogni giorno, e la persona può chiedere che sia riconosciuto un rapporto di lavoro subordinato.

Come misurarlo

Con coorti piccole le percentuali ingannano — se la coorte è di cinque persone, un’uscita pesa il 20% — e conviene leggere i casi uno per uno. Per ogni coorte conserva quante persone restano alla fine del percorso, quante sono ancora in azienda dopo il primo anno (vedi retention del primo anno) e come si confrontano con chi è stato assunto direttamente nello stesso ruolo: è un modo per capire se la rotazione aggiunge qualcosa.

Fonti e riferimenti

Domande frequenti

Un graduate program è un tirocinio?
No. La legge di bilancio 2022 definisce il tirocinio come percorso formativo di alternanza tra studio e lavoro, e precisa che non costituisce rapporto di lavoro e non può sostituire personale dipendente (L. 234/2021, commi 720 e 723, come riassunti dalla nota dell’Ispettorato nazionale del lavoro del 21 marzo 2022). Un graduate program nasce di norma come assunzione.
Con quale contratto si assume chi entra in un graduate program?
Nelle norme lette per questa voce il programma non è definito: è una formula organizzativa, e il contratto è una scelta a parte. Tra le forme previste dal d.lgs. 81/2015 c’è l’apprendistato professionalizzante, per persone tra i 18 e i 29 anni, con durata massima di tre anni, cinque per le figure artigiane, e regole fissate dai contratti collettivi (art. 44). Quale forma si adatti al tuo caso lo dice il CCNL applicato: chiedilo al consulente del lavoro.

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