Fidelizzazione nel primo anno

La fidelizzazione nel primo anno è la quota di assunzioni di una coorte per cui il rapporto di lavoro è rimasto attivo ininterrottamente fino al dodicesimo mese dall’inizio.

Altri nomi: retention a 12 mesi

La retention nel primo anno osserva che cosa è successo alle nuove assunzioni dopo l’ingresso. È una misura di permanenza su una coorte e una finestra definite, non un giudizio isolato sulla qualità del recruiting. Il CIPD tratta turnover e retention come metriche distinte da comprendere nel contesto dell’organizzazione. La retention può contribuire a valutare gli esiti dell’assunzione, ma non spiega da sola perché una persona sia rimasta o abbia lasciato.

Definisci la coorte di assunzioni

Scegli un intervallo di ingresso e registra la data di inizio di ogni nuovo rapporto di lavoro con l’organizzazione. Conta ogni rapporto una volta: un cambio di ruolo interno senza cessazione non crea una nuova assunzione e non azzera il conteggio dei mesi. Nella formula qui usata, il rapporto è mantenuto se prosegue senza interruzioni fino al primo anniversario della data di inizio. Una cessazione precedente interrompe la continuità.

Aspetta che la finestra sia completa

Il risultato è leggibile solo quando i dodici mesi sono trascorsi. Le assunzioni più recenti non hanno ancora completato la finestra e restano fuori dal denominatore finché non raggiungono il traguardo. Per un riepilogo completo di un periodo di ingressi, attendi che anche l’ultima assunzione di quel periodo abbia raggiunto il primo anniversario.

Che cosa può confondere il dato

Se non puoi verificare che cosa sia accaduto a un rapporto durante i dodici mesi, il suo esito resta sconosciuto. Tieni il caso in una categoria separata e dichiara quanti esiti mancano; non trattarlo come permanenza né come uscita. Anche una persona che torna in azienda dopo una cessazione pone una scelta di definizione: la formula qui descritta richiede continuità, quindi non conta il rientro come permanenza ininterrotta del rapporto precedente. La riassunzione apre un nuovo rapporto, con una nuova data di inizio e un proprio periodo di osservazione.

La retention non dimostra che una fonte, un recruiter o una decisione di selezione abbia causato la permanenza. Retribuzione, mansioni, gestione e cambiamenti personali possono intervenire. SHRM osserva che la retention è un indicatore proxy del risultato dell’assunzione e che fattori esterni alla qualità individuale possono influenzarla (SHRM). Leggila insieme a ciò che sai sul ruolo e sul periodo, senza trasformare una correlazione in una spiegazione.

Calcola solo le coorti osservabili

La formula, in percentuale, è:

Assunzioni con rapporto continuativo attivo al dodicesimo mese ÷ assunzioni della coorte con finestra di dodici mesi completata e stato verificato × 100.

Per esempio, considera 24 assunzioni che hanno tutte completato la finestra e di cui conosci l’esito: se 19 rapporti sono proseguiti senza interruzioni fino ai dodici mesi, il risultato illustrativo è 79,2%. Mostra a fianco la dimensione della coorte e il numero di stati non verificati. Il rapporto non è calcolabile se non ci sono assunzioni con finestra completata ed esito verificato. Quando mancano esiti, il valore descrive solo il sottoinsieme osservabile: non rappresenta necessariamente l’intera coorte.

Fonti e riferimenti

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