Lavoro ibrido

Il lavoro ibrido divide il tempo tra la sede e un altro luogo, di solito con un minimo di giorni in ufficio. Per chi è dipendente la cornice abituale è il lavoro agile della legge 81/2017, svolto in parte nei locali aziendali e in parte fuori: serve un accordo scritto.

Altri nomi: modello ibrido, lavoro in modalità ibrida, hybrid working

Scrivere «ibrido» in un annuncio non dice quanti giorni si passano in ufficio, né se li sceglie l’azienda o la persona. Chi legge lo scopre al colloquio o, peggio, all’offerta.

Che cosa indica la parola

«Ibrido» descrive un’organizzazione, non un istituto giuridico. Per chi è dipendente, la cornice italiana è il lavoro agile dell’articolo 18 della legge 81/2017: una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato, stabilita per accordo, che può essere organizzata per fasi, cicli e obiettivi, senza precisi vincoli di orario o di luogo, svolta in parte nei locali aziendali e in parte all’esterno, entro i limiti dell’orario massimo giornaliero e settimanale. Il testo letto è quello in vigore dal 13 agosto 2022.

Nei fatti i modelli si differenziano per chi decide i giorni. Nel modulo di creazione dell’annuncio di Join l’ibrido ha un ufficio principale e una regola di presenza, scelta tra un numero flessibile di giorni a settimana e giorni fissi; il lavoro da remoto è un’altra opzione, che si indica per mondo intero, regione o paese. Ne segue una conseguenza pratica: l’ibrido conserva un vincolo geografico, perché la persona deve poter raggiungere l’ufficio con regolarità.

Che cosa si regola con la persona

L’accordo di lavoro agile si fa per iscritto (art. 19). Deve indicare come si svolge la prestazione fuori dai locali, compresi i poteri di controllo del datore e gli strumenti usati, e fissare i tempi di riposo e le misure per la disconnessione. Può essere a termine o a tempo indeterminato; in quest’ultimo caso il recesso richiede almeno 30 giorni di preavviso, che salgono a 90 per il datore di lavoro quando la persona ha una disabilità ai sensi della legge 68/1999, e il giustificato motivo permette di recedere senza preavviso.

Restano due adempimenti. Il datore comunica per via telematica al Ministero del lavoro i nominativi delle persone in lavoro agile e le date di inizio e fine entro cinque giorni, e di ogni modifica entro lo stesso termine. La legge estende poi la tutela INAIL contro infortuni e malattie professionali al lavoro agile, compreso il tragitto abituale tra casa e luogo scelto per lavorare, alle condizioni previste (art. 23, nel testo in vigore dal 12 gennaio 2025).

Dove si inceppa

Il primo punto debole è la distanza tra l’annuncio e l’accordo: se l’annuncio dice «ibrido» e l’accordo individuale prevede giorni fissi che la persona non conosceva, la persona ha deciso su un’informazione incompleta. Job Studio segnala già come conflitto un annuncio il cui tipo di sede non coincide con le impostazioni, ma non sa che cosa hai scritto nell’accordo.

Il secondo è la coordinazione: con un numero flessibile di giorni, chi lavora in team dipende dal calendario degli altri. Il terzo è la priorità prevista dalla legge per chi ha figli piccoli, una disabilità grave o responsabilità di cura: le richieste di queste persone vanno considerate per prime, e una regola di presenza troppo rigida le mette in conflitto con l’organizzazione del team.

Come controllarlo

Scrivi nell’annuncio ciò che scriverai nell’accordo: i giorni fissi o il minimo, la sede, e chi può cambiare la regola. Conserva l’accordo e la comunicazione al Ministero; e dopo qualche mese confronta i giorni di presenza previsti con quelli effettivi, per capire se la regola è quella che si applica o quella che si scrive.

Fonti e riferimenti

Domande frequenti

Serve un accordo scritto per il lavoro ibrido?
Se il rapporto è subordinato e si ricorre al lavoro agile, sì. L’articolo 19 della legge 81/2017 chiede l’accordo per iscritto, ai fini della regolarità amministrativa e della prova, e vi fa indicare come si svolge la prestazione fuori dai locali, i poteri di controllo del datore, gli strumenti, i tempi di riposo e le misure per la disconnessione. L’accordo può essere a termine o a tempo indeterminato.
Alcune richieste di lavoro agile hanno la precedenza?
Sì. Chi stipula accordi di lavoro agile deve riconoscere la priorità alle richieste di chi ha figli fino a dodici anni, o con disabilità grave senza limiti di età, e di chi ha una disabilità grave o è caregiver (art. 18, comma 3-bis, legge 81/2017). La stessa norma dichiara nulla la ritorsione verso chi chiede il lavoro agile.

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