Lavoro asincrono

Il lavoro asincrono è un modo di organizzare il lavoro in cui le persone non devono essere disponibili nello stesso momento: le informazioni passano per scritti o registrazioni e si risponde nei tempi concordati dal team, non subito.

Altri nomi: lavoro in asincrono, comunicazione asincrona, async work

Si lavora in modo asincrono quando chi scrive non si aspetta una risposta immediata e chi legge risponde quando può. Una guida pubblicata da Atlassian e firmata Loom, che vende un prodotto per i messaggi video, lo descrive così: la comunicazione asincrona avviene quando le persone non sono insieme nello stesso momento. L’email lo è, una riunione in video no, una chat dipende da come la usi. È una pratica di comunicazione, non un contratto né una sede di lavoro.

Dove passa il confine

Il primo confine è con la velocità. Una chat in cui tutti rispondono entro pochi minuti è sincrona, anche se nessuno è nella stessa stanza. Il secondo è con il luogo: si può lavorare in ufficio e comunicare quasi solo per iscritto, o stare a casa e restare in riunione tutto il giorno. Il terzo, il più utile in Italia, è con il lavoro agile.

Il lavoro agile è un istituto di legge. Per l’articolo 18 della legge 81/2017 è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita con un accordo tra le parti, anche per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo, in parte nei locali aziendali e in parte fuori, entro i limiti di durata massima dell’orario giornaliero e settimanale. L’articolo 19 richiede un accordo scritto che indichi i tempi di riposo e le misure per la disconnessione. Il lavoro asincrono non crea nulla di tutto questo: se il tuo team lo pratica e lavora in agile, quei vincoli restano, e un orario flessibile non diventa un orario illimitato.

Nemmeno la risposta lenta ha un valore universale. Doist, l’azienda che sviluppa Twist, scrive nel suo testo sul tema di aspettarsi una risposta entro 24 ore. È la regola di una società interamente a distanza che vende uno strumento per il lavoro asincrono, non una soglia che il tuo team debba imitare.

Come decidere

Parti dal compito, non dal principio. Un lavoro fatto di richieste lunghe, decisioni da documentare e persone in fusi orari diversi regge bene la scrittura; Atlassian elenca tra i vantaggi il lavoro non interrotto e la comunicazione documentata, e tra i limiti il tempo che richiede un messaggio scritto, il tono frainteso e la fatica di chi scrive in una lingua non sua. Un lavoro fatto di imprevisti da risolvere in pochi minuti non lo regge, e va protetto con un canale veloce dichiarato.

Poi scrivi le regole, perché sono l’unica cosa che distingue un team asincrono da uno solo disorganizzato: dove si registra una decisione, entro quanto si risponde a che cosa, quando si apre una chiamata. Un annuncio che promette lavoro asincrono mentre il team si aspetta risposte in cinque minuti fa una promessa che nessuno mantiene (si veda la voce annuncio di lavoro).

In selezione, se il ruolo si svolge per iscritto, verifica per iscritto. L’OPM, l’ufficio del personale federale degli Stati Uniti, indica che una prova di lavoro deve riprodurre compiti uguali o molto simili a quelli del ruolo, che vengono valutati da persone formate, e che è adatta solo quando la competenza si richiede già all’ingresso. Per un ruolo asincrono vuol dire un compito breve e scritto, come rispondere a una richiesta o riassumere una decisione, non una conversazione dal vivo che dice poco su come la persona lavora (si veda prova di lavoro). Se pensi di allargare il bacino di candidati a più fusi orari, decidi prima quante ore di sovrapposizione servono davvero e scrivile nell’annuncio.

Fonti e riferimenti

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