Descrizione del ruolo (job description)
La descrizione del ruolo, o job description, mette per iscritto a che cosa serve una posizione, quali compiti comprende, a chi risponde e che cosa si chiede a chi la ricopre. È un documento di lavoro: l’annuncio ne riprende solo ciò che interessa a chi si candida.
Due persone che leggono «responsabile del punto vendita» immaginano lavori diversi, finché qualcuno non scrive che cosa quel ruolo deve fare e di che cosa risponde. La job description serve a questo: far coincidere l’idea di chi assume con quella di chi lavorerà.
Che cosa racchiude
Una job description spiega perché il ruolo esiste e di che lavoro è responsabile. Di solito contiene lo scopo, i compiti principali, il livello di autonomia, a chi si risponde e i requisiti che discendono dai compiti. Non ha un formato prescritto: quanto dettaglio servirà dipende dal ruolo, e un numero fisso di compiti o un obiettivo per il primo anno non fanno parte della definizione.
Non coincide con il contratto. Per il lavoro subordinato conta il rapporto tra mansioni e inquadramento: l’articolo 2103 del codice civile, letto su Brocardi (fonte secondaria), riconduce le mansioni a quelle per cui la persona è stata assunta, a quelle superiori acquisite dopo, o a quelle dello stesso livello e della stessa categoria legale dell’ultima attività effettivamente svolta, e, quando si assegnano mansioni di livello inferiore nei casi previsti, richiede la comunicazione scritta a pena di nullità. La descrizione non va confusa con il contratto, ma se si allontana dal lavoro reale lo scarto emerge quando si discute di ruolo, livello o cambio di incarico.
Dove finisce la descrizione e comincia l’annuncio
La descrizione è il resoconto interno del ruolo. L’annuncio presenta l’opportunità e permette di candidarsi: le linee guida di Join sulla qualità chiedono che descriva con chiarezza posizione, requisiti e responsabilità, e che la descrizione non si scosti dai requisiti reali. I due testi possono sovrapporsi, ma non devono contraddirsi.
In Italia l’annuncio ha un vincolo in più. Dal 7 giugno 2026 l’articolo 5 del d.lgs. 96/2026 chiede che gli avvisi di lavoro indichino la retribuzione iniziale o la relativa fascia, con criteri oggettivi e neutri rispetto al genere, e che anche le qualifiche professionali richieste siano formulate in modo neutro. Nel testo letto non compaiono soglie dimensionali. Requisiti scelti senza criterio nella descrizione diventano difficili da giustificare quando finiscono nell’annuncio.
Quanto dettaglio e quando rivederla
Parti dal lavoro, non dal profilo ideale. Scrivi che cosa la persona farà in una settimana normale, poi ricava i requisiti — e se uno non discende da un compito, serve una ragione per tenerlo. Chi svolge già il ruolo può leggere la bozza e dire che cosa manca.
Rivedila quando cambiano responsabilità, perimetro o linea gerarchica, e prima di usarla per una nuova ricerca. In Join il testo dell’annuncio si modifica a mano o con Ask AI nell’anteprima, e la creazione guidata tratta il compenso come campo a parte: un confronto tra descrizione e impostazioni, prima di pubblicare, evita che i due documenti raccontino ruoli diversi.
L’obbligo di comunicare all’assunzione l’inquadramento o una descrizione sommaria del lavoro (art. 1 d.lgs. 152/1997, testo in vigore dal 28 giugno 2026) è il punto in cui ciò che la descrizione dice del ruolo deve comparire, in forma sintetica, in un atto scritto consegnato alla persona.
Fonti e riferimenti
- Brocardi: codice civile, art. 2103 (prestazione del lavoro)
- Normattiva: d.lgs. 26 maggio 1997, n. 152, art. 1 (informazioni sul rapporto di lavoro)
- Normattiva: d.lgs. 7 maggio 2026, n. 96, art. 5 (trasparenza retributiva prima dell’assunzione)
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