Ascolto attivo
Nel colloquio di selezione, l’ascolto attivo consiste nel verificare di aver compreso una risposta e nel fare domande di approfondimento legate a ciò che la persona ha detto.
Nel colloquio, l’ascolto attivo si vede quando chi intervista segue il contenuto della risposta, ne verifica il senso e approfondisce un punto collegato. La revisione di Kluger e Itzchakov esamina l’ascolto come pratica di comunicazione sul lavoro; non stabilisce che una singola tecnica predica l’esito di una selezione (revisione sull’ascolto al lavoro).
Chiarire una risposta senza riscriverla
Una domanda di approfondimento può servire a capire un passaggio, ma se introduce un criterio nuovo cambia ciò che stai valutando. La guida dell’Office of Personnel Management statunitense definisce queste domande come strumenti per chiarire una risposta o raccogliere informazioni mancanti. Suggerisce di usare domande simili per tutte le persone candidate, così ricevono opportunità comparabili di spiegarsi. È una guida per le selezioni federali statunitensi, non una procedura prescritta in Italia.
Decidere che cosa approfondire
Prepara i criteri e le domande comuni prima dei colloqui. Mentre ascolti, annota il fatto o la frase che ha aperto il dubbio; poi chiedi ciò che manca senza attribuire un’intenzione alla persona. Valuta le evidenze rispetto ai criteri, non il contatto visivo o la fluidità della conversazione. Se una risposta resta incompleta, mantieni visibile l’incertezza invece di colmarla con un’impressione.