Domanda eliminatoria (knockout question)
La domanda eliminatoria è una domanda del modulo di candidatura con una risposta che esclude chi la dà. Si usa per un requisito che l’azienda ha deciso di richiedere prima di andare avanti. Non coincide con una domanda obbligatoria, che raccoglie soltanto un’informazione.
Una domanda eliminatoria decide al posto tuo prima che qualcuno apra la candidatura. Vale la pena di sapere esattamente che cosa le fai decidere.
Che cosa è e che cosa non è
Una domanda eliminatoria applica una regola che l’azienda ha configurato prima che arrivino le candidature: se la risposta è quella indicata, la persona viene esclusa. Si adatta a un requisito davvero necessario per il ruolo, a cui il modulo può rispondere senza un giudizio sul potenziale complessivo.
Si distingue dalla domanda obbligatoria, che chiede di fornire un’informazione e da sola non decide l’esito. In Join ogni campo o domanda personalizzata ha un tipo tra «Optional», «Required» e «Knockout». Con «Knockout» le risposte a scelta singola o multipla devono avere almeno un’opzione accettata e una rifiutata; il tipo non è disponibile per testo breve e file. L’esempio della documentazione è una risposta «No» alla domanda sul permesso di lavoro.
Dove tracciare il limite
Il primo criterio è il requisito stesso. Se non sai spiegare perché serve a questo ruolo, non è un candidato alla regola. Anni di esperienza, la conoscenza di uno strumento o un percorso preferito aiutano a scegliere le domande per un colloquio, ma come filtro automatico possono scartare chi ha un’esperienza equivalente e meno evidente.
Il secondo criterio sono i limiti di legge sul contenuto. Secondo l’articolo 8 dello Statuto dei lavoratori il datore non può indagare, neppure tramite terzi, né sulle opinioni politiche, religiose o sindacali né sui fatti irrilevanti per valutare l’attitudine professionale; il divieto vale prima dell’assunzione e durante il rapporto. Una domanda che vi ricade non diventa lecita perché la risposta decide in automatico.
Il terzo riguarda il compenso. L’articolo 5 del d.lgs. 96/2026, in vigore dal 7 giugno 2026, vieta di chiedere ai candidati la retribuzione che percepiscono o hanno percepito, anche in modo indiretto. Una domanda di questo tipo non può essere né obbligatoria né eliminatoria.
Per le garanzie sul trattamento automatizzato dei dati, la voce sul rifiuto automatico delle candidature spiega che cosa cambia quando nessuno interviene.
Come decidere
Scrivi il requisito nell’annuncio e stabilisci quale risposta esclude prima di pubblicare. Chi è nel team di selezione deve poter dire perché quel criterio serve per questo ruolo e che cosa farebbe con una risposta intermedia: se la risposta richiede contesto, prove o un’eccezione, è meglio affidarla alla preselezione fatta da una persona.
Poi controlla l’esito che segue. In Join il rifiuto da risposta eliminatoria usa il modello di conferma di rifiuto impostato come predefinito, parte il giorno dopo e non richiede alcuna azione manuale; i profili restano visibili come rifiutati e non ricevi una notifica per ognuno. Il rifiuto automatico per tempo trascorso nella fase di preselezione è un’altra funzione, che non dipende dalle risposte al modulo.
Il testo che arriva alla persona è quello del modello predefinito: rileggilo prima di attivare la regola. Dopo un mese riguarda le candidature escluse: se tra le persone scartate ce n’è una che avresti incontrato, il criterio esclude troppo.